1493.La prima immagine a stampa di un UFO

liber-chronicarum-ufo.jpgNel Liber Chronicarum (Norimberga, 1493), celebre e pregiatissima opera di fine quattrocento composta dallo storico e umanista svizzero Hartmann Schedel, troviamo per la prima volta nella letteratura europea, un’immagine a stampa di quello che oggi potremmo definire letteralmente un UFO, cioè un oggetto volante non identificato.

Nel testo accanto all’immagine di quella che sembra una trave infuocata sospesa nel cielo, troviamo anche una breve descrizione di un evento che poco si adatta ad una spiegazione di tipo naturale.

Ecco il testo tratto dall’edizione latina della Cronaca:

“Ignea trabes mire magnitudinis in coelo visa et inter australem et orientalem plagam currens super solem ad occasum vergens super terram cecidit”

Questa la possibile* traduzione in italiano:

“Una trave infuocata di enormi dimensioni fu avvistata in cielo e mentre [questa] si dirigeva in direzione sud-est, cadde a terra (o ‘scese in picchiata’) virando sul sole in direzione del tramonto.

* Dico possibile perché l’assenza di una punteggiatura di tipo moderno può lasciare spazio a diverse varianti interpretative. Nessuna delle quali, tuttavia, incide sul senso generale dell’evento che rimane in ogni caso non spiegabile da un punto di vista naturale anche considerando che questo evento come tanti altri si iscrive perfettamente in una casistica molto ampia e documentata nel corso dei secoli.

2 Comments

  1. giampaolo-gimboz

    pensa Ceci che anche nel milione sono citati ……i grandi viaggi dell uomo sono sempre accompagnati da qualcuno…

  2. Credo che il concetto possa essere riassunto in una semplice affermazione: Non siamo soli, e non lo siamo mai stati!