Giugno 1846: Il caso del Capitano Augusto Leverger

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Il protagonista di questa storia e’ il militare franco-brasiliano Joao Manuel Augusto Leverger, meglio conosciuto come il Barone di Melgaço, titolo conferito nel 1865 dall’Imperatore D. Pedro II.
Levenger nacque in Francia a Saint Malo e fu naturalizzato brasiliano nel 1844. Entro’ a far parte della Marina Imperiale Brasiliana con il grado di tenente l’ 11 Novembre 1824 e servi’ la patria durante la Guerra del Paraguay (1864-1870) e fu per 5 volte Presidente della provincia del Mato Grosso.
Compi’ importanti lavori scientifici, e si interesso’ le problema idrografico della provincia del Mato Grosso e si impegno per redigere un’importante tabella di marcia per navigare il fiume Paraguay.

L’AVVISTAMENTO:

Nel Giugno del 1846 era al comando della Fregata “18 Luglio” con un equipaggio di 47 persone e attorno alle 05.57 del mattino fu osservato uno strano fenomeno luminoso

Alla pagina 295, Volume I n.74 sul Diario di bordo le seguenti parole venivano annotate:

 

“Ho osservato questa sera uno strano fenomeno che produce uno strano ronzio. Sono le ore 05.57 e il cielo e’ perfettamente limpido e tranquillo,un globo luminoso e’ apparso ed ha descritto una curva di 30 gradi in direzione Nord-Nord Ovest. La luce che emanava era piu’ forte di una lanterna, la luna era piena. Dell’oggetto si potevano notare tre organismi (parti), il centro pareva spostarsi in cerchio, il lato superiore pareva essere un quadrilatero irregolare e la parte sotto da dove pareva provenire il ronzio, era a forma di cerchi con dei raggi. Mano a mano che si spostava a zig zag pareva prendere una forma ellittica piu’ schiacciata, era ben distinto dalle stelle. Dopo circa 25 minuti il fenomeno e’ sparito e non vi e’ stato alcun fenomeno atmosferico o perturbazione nel cielo.”

Tutto questo accadeva alla presenza di molti membri dell’equipaggio. Una volta giunti nella citta’ di sbarco di Assumpção il Capitano riferi l’accaduto al Ministro del Brasile e si giunse che si tratto’ di un fenomeno naturale. (Ndr: e’ ovvio che all’epoca non vi erano i presupposti per credere altro.)

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La descrizione riassunta di questo caso e’ a dir poco incredibile, infatti possiamo escludere che si tratti di un meteorite o di un fenomeno naturale in quanto e’ durato ben 25 minuti ed ha tutte le caratteristiche descritte e notate negli UFO nei tempi recenti. Purtroppo dai dati giunti e’ difficile stabilire il luogo esatto dell’avvistamento, ma secondo alcune ricerche la nave in quel periodo si trovava presso il Rio Paraguay e vicino alla confluenza con il fiume Parana.

Recupero informazioni: Raffaele Di Nicuolo (Centro Ricerche UFO Liguria)

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2 Comments for “Giugno 1846: Il caso del Capitano Augusto Leverger”

  1. Buona sera, io vedo che questo giornale interessantissimo é stato redatto in diverse lingue, caro Ivan ciao, hai mai pensato che converrebbe far pubblicarlo anche in lingua ungherese? Cordiali saluti: Lajos Molnár/ Luigi PS: non oggi, ma prima o dopo condivideró con Voi anche io le mie strane esperienze su UFO-s, saluti, buona serata Italia!

  2. E’ molto interessante la destimonianza del Capitano Augusto Leverger,Io penso che gli ufo hanno avuto sin dai tempi remoti dell’uomo ( creatura a loro immagine e somiglianza), delle basi su qualcuno dei nostri pianeti del nostro sistema solare.
    Io.. personalmente nel 1958 appena quindicenne,a quei tempi non cera ancora l’aria climatizzata e neanche la televisione,di estate per refrigerarsi un po, si aspettava la sera per intrattenersi fino a tardi in giardino, per chi poteva permetterselo. Io, mio padre e due dei miei fratellini che avevano dieci e undici anni, con mia madre, eravavo appunto in giardino. I miei genitori seduti su un vecchio divano mentre io e i miei fratelli eravamo sdraiati su una pesante coperta stesa sull’erbetta. Erano circa le undici di sera, il cielo d’agosto chiarissimo, la luna volgeva a ponente, noi in pancia in su guardavamo le stelle senza parlare ormai,visto che eravamo vicini ad addormentarci. Io ho visto un gruppo di sette stelle che si muovevano in formazione ordinata) apparentemente all’altezza delle stelle si muovevano lentamente “tra le stelle” da est a nord est.
    Ciò che vidi lo tengo in buona memoria così anche i miei fratelli e mia madre si e sempre ricordata, quell’oggetti non identificati non
    erano sicuramente meteore ne asteroidi viaggiavano con la stessa andatura di un aereo di linea ad alta quota che lascia la scia bianca ma l’altezza era tale che apparivano vere e proprie stelle che si spostavano in regolare formazione tra le altre stelle.
    A quei tempi, non vi erano resitui di satelliti “vaganti” non vi erano satelliti di nessun genere, e allora cosa erano?
    La risposta me la do da solo, Loro, sempre loro. Essi a volte ci aiutano e in altre ci puniscono secondo il nostro comportamento generale.
    Il Vostro amico Rocco.

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