Genova, sfere di luce fotografate in prossimità di scie chimiche
Il legame tra scie chimiche e misteriosi oggetti volanti non identificati si fa sempre più stretto, tanto che è ormai difficile, di fronte all’evidenza di così tanti casi, parlare di palloncini, buste di plastica o semplici giochi di luce.
A conferma di quanto detto pubblico di seguito alcune testimonianze fotografiche davvero spettacolari inviatemi dal Sig. Federico di Genova che le ha scattate il 22 marzo e il 10 maggio di quest’ anno nei pressi delle alture retrostanti la città di Genova, tra Righi e il sentiero che conduce ai forti di Genova.
Insieme alle foto originali , scattate con una fotocamera modello Canon Powershot a650 , pubblico anche le relative elaborazioni che mettono bene in evidenza la presenza i numerosi corpi luminosi.
22 Marzo 2009
10 Maggio 2009
UN FENOMENO MOLTO COMUNE….
Rosario Marcianò, Presidente del Comitato Nazionale Tanker Enemy mi ha segnalato questo interessante video su youtube che mostra come il fenomeno dei corpi luminosi in prossimità delle scie chimiche sia un fenomeno molto frequente..
Ringrazio Rosario Marcianò e i curatori del sito www.tankerenemy.com








a me le foto sembrano scattate attraverso un vetro, come si puo’ intuire dal riflesso sull’angolo in basso a sx dell’ultima foto. questo spiega, secondo me, la macchia scura nell’ultima foto. Gli altri pixel bianchi restano secondo me pixel bianchi, che possono essere riflessi, o sfere luminose o qualsiasi altra cosa. Mi stupisce sempre la vostra sicumera nell’escludere le ipotesi più ovvie, idem per le scie, che ovviamente sono “chimiche”…
Ciao sono l’autore delle foto
per scattare le foto con teleobiettivo ho usato la canon powershot a650is abbinata al Teleconverter tc-dc58c 2x con il quale, abbinata alla macchina, riesco a fare un ingrandimento 12x.
Sono normali abberrazioni ottiche della fotocamera.
Ciao
federico,
ti riferisci ai corpi luminosi, vero?
I riflessi che si vedono in basso a sinistra sono comuni aberrazioni della fotocamera.
http://www.nadir.it/tecnica/RIFLESSI/riflessi.htm
Le sfere di luce invece no
ciao
La macchia scura nell’ultima foto per me è un volatile. Usando un tempo di esposizione più corto ne ho beccato uno bello nitido.
http://picasaweb.google.it/CDCGenova/10Maggio2009UnaNORMALEGiornataDiScie#5334321640608494338
Ripeto che una fotocamera non da aberrazioni strane come puntini come quelli, mentre riflessi come quelli in basso a sinistra nell’ultima foto sono comuni
Un sentito ringraziamento al gentilissimo Ivan Ceci, per aver riportato il video The observers, a complemento delle fotografie e della testimonianza del lettore genovese.
L’oggetto grigio-nerastro non è un volatile: dimensioni, moto, velocità depongono per una sua natura non convenzionale.
Mi domando: cosa è realmente successo al Aibus A 330 dell’Air France?
Complimenti al sig. Federico autore delle foto del 22 marzo, gentilmente concesse in visione su questo interessante sito del Dott. Ivan Ceci.
Appena dopo la pubblicazione delle foto, riflettevo cosa potessero essere effettivamente quei punti bianchi (sei) per l’appunto che pareva come se accompagnassero l’aereo durante la percorrenza della sua rotta rettilinea perfettamente tranquilla.
Mi sono anche chiesto se… i piloti di quell’aereo avessero visto qualcosa come quei strani compagni di viaggio che li seguivano. Poi, mi sono incuriosito per guardare attentamente il video
(the observrs) del sig. Rosario Marcianò del 10/ maggio 2009 ( che ringrazio personalmente) Video gentilmente concesso per tutti noi grazie al Dott. Ceci. La visione del filmato ha suscitato in me… un pensiero verosimilmente preoccupante vedere quel puntino bianco di origine sconosciuta traversare sotto la scia chimica rilasciata dall’aereo di linea; muoversi da un punto a l’altro, ad altissima velocità forse cinque volte la velocità dell’aereo o addirittura mk1 mak 2 la velocità del suono.
Ho viaggiato tantissimo su rotte intercontinentali e lo faccio ancora un po meno di ieri, collego un episodio accadutomi nel 1986, tornando dal Venezuela con ca compagnia aerea spagnola (VISA)
Intorno alle ore due di notte spenta la segnaletica che obbligava la cintura di sicurezza approfittai di alzarmi dal mio posto e mi spostai i al bar per prendere un caffè e scambiare qualche parola con le due bellissime hostess, che erano li che chiacchieravano a bassa voce tra di loro.
Raggiunto il Bar, mentre sorseggiavo il caffè, guardando per caso dal finestrino puressendo a qualche metro distante da questo, vidi una luce discoide molto luminosa con dei riflessi azzurrini staccata dall’aereo che in un primo momento credetti che fosse una delle luci di via, ma poi guardando più attentamente il disco luminoso era staccato dall’aereo e distanziava circa un centinaio di metri dall’aereo..
Immediatamente allertai le due hostess che parlavano con me,le indicai il finestrino e le feci notare ciò che vedevo all’esterno le hostess, in un primo momento cercarono di dissuadermi senza nemmeno prestare molta attenzione alla mia indicazione dicendo che molti passeggeri hanno molta paura trovandosi in volo a oltre dodicimila metri d’altezza. Ma vista la mia insistenza riuscì a farle guardare ciò che io continuavo a vedere.
Dopo qualche secondo divennero molto serie e preoccupate, parlarono in spagnolo una di loro corse in cabina a chiamare qualcuno, venne qualcuno non so chi proveniente dall’interno della carlinga.
Tutti rimassimo senza parole, la luce salì repentinamente di quota e scomparve velocemente alla nostra vista nessuno seppe dare una spiegazione poi si riaccesero i segnali di riallacciare le cinture di sicurezza e io fui invitato a tornare al mio posto.
Mi domando: cosa è veramente accaduto all’Aibus A 330 dell’Air France?:
Rocco saluti a Tutti.
Ecco scrive il Dottor Matteo Tenan a proposito. Certamente sono ipotesi e non certezze, ma degne di essere vagliate.
“Le antenne di H.A.A.R.P. possono trasmettere impulsi radio verso la ionosfera e verso terra, bersagliando anche singoli individui con precisione. Il sistema può mantenere sotto controllo con affidabilità il tempo meteorologico su precise zone del pianeta e può costituire un efficiente sistema di radiocomunicazione anche in caso di esplosioni nucleari che provocano un impulso elettromagnetico che manda in tilt le comunicazioni radio ordinarie.
Dal punto di vista difensivo, potrebbe fare a pezzi un U.F.O. o uno Identified alien craft (veicolo riconosciuto di provenienza extraterrestre) oppure un aereo militare o un aereo civile che si trovi a passare in una certa zona dell’atmosfera terrestre. Naturalmente si potrebbero ottenere simili effetti anche con apparecchiature più piccole, inoltre tali effetti possono essere rivolti sia al bene sia al male.
Gli effetti negativi hanno come limite solo la fantasia delle menti malate, che non sono difficili a trovarsi in certi apparati semiufficiali e nei servizi segreti. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione si possono ottenere i seguenti risultati:
- terremoti e maremoti;
- provocare il cancro in una persona singola, senza danneggiare quelle che gli stanno intorno;
- indurre su una singola persona forme di allucinazioni il cui contenuto può essere determinato nei dettagli;
- generare fulmini diretti su un punto particolare del globo;
- impedire le comunicazioni o il funzionamento di apparecchiature elettriche in qualsiasi parte del globo;
- uccidere a distanza”.
Grazie x le informazioni zret…
Credo che siamo fuori strada.Se le antenne HAARP avessero un potere simile,gli USA avrebbero già liquidato Ahmadinejad,Kim Jong Il,Chavez e chiunque gli dia fastidio.
Meglio non lasciarci fuorviare da annunci sensazionalistici di dubbia origine.
Commento sullo scritto del Sig.Zret che resta sempre tanto simpatico.
Se così fosse possibile e “attuabile”il mondo rimarrebbe pulito da dittatori malvagi
e si potrebbe fare anche una epurazione di mafiosi ingalliti.
Ma presto arriveranno gli Alieni a giudicare i vivi e i morti.
saluti a tutti Rocco.
Vorrei sottolineare quanto scritto da zret: “…Certamente sono ipotesi, non certezze, ma degne di essere vagliate.”